23 mar 2017

El guru 3^

Ari-contrordine compagni, el guru si riprende e continua ad averlo duru, quindi mi corre l'obbligo di ripetermi. Questo perché come sempre il nostro amato generoso immaginifico bobbolo è di memoria corta, non legge, non si informa ed i suoi giusti caporioni che hanno in mano tutti i mezzi d'informazione a lui graditi, nulla fanno per tenerlo sempre pronto, aggiornato, recettivo. Continuano a tenerlo in guardia sulle persone come il Salvini o il Grillo che di guru non hanno nulla, anzi cercano di battersi per alleviare le sofferenze dei più miseri, almeno con le idee, tipo "prima gli italiani" che già per noi terruncielli è una grande conquista, perché una volta prima venivano i padani oppure la grande idea del reddito di cittadinanza, ormai purtroppo bruciata dal lavoro di cittadinanza. Quindi, visto la funzione sociale svolta dal mio blog, care mamme aricordateve di predicarlo ogni sera ai vostri pargoli, prima di metterli a letto, ve ne saranno grati:
el guru ce l'ha sempre più duru
El guru, poverello, è un essere umano all'incirca come tutti noi, può nascondersi sotto moltissime vesti, perchè è carismatico e sa circondarsi  di fantomatico mistero.
Il guru promette felicità e gioia a tutti, all'inizio quasi sempre in maniera gratuita, ma poi si ricorda inevitabilmente che anche lui ha le sue necessità fisiologiche.
Allora mamme, direte voi, ma come posso riconoscere il guru da un leghista, visto che dalla patta è impossibile?
Il leghista ha sempre qualcosa di verde e prima o poi dirà che roma è ladrona, parlerà di federalismo ai vostri pargoli che ne resteranno estasiati, mentre un guru per essere più convincente mette strani abbigliamenti, copricapi costosi e recita coreografie adattate alla fantasia bobbolare.
Anche lui però svolge la sua brava funzione sociale nell'alleviare il cammino dei più miseri in questa valle di dolore, ma spesso si monta la testa, supera i limiti della decenza dà fuori di cervello ed allora poi tocca sempre al bobbolo pagargli vitto e alloggio nelle patrie galere.
El guru, qualunque veste indossi, andrebbe evirato e con palla di piombo al piede, rieducato nei campi di lavoro adeguatamente predisposti, per restituire alla comunità un minimo di tutto ciò che da lei ha avuto. Così mi esprimevo quando ancora adolescente avevo grandi velleità e potete costatarlo Voi stessi se leggete la historia, ma oggi cosa volete che dica contro queste fregnacce con l'esempio di pace e serenità che ci viene dall'alto? Oggi in questo clima di felicità e fratellanza ho creduto opportuno creare solo una nuova etichetta "guru" per facilitare la lettura dell'argomento ai miei numerosi lettori che mi seguono con disinteressato genuino amore.


  
historia:     el guru 1^
                    el guru 2^


11 commenti:

Sara ha detto...

Non ti facevo così spirituale!

Alberto ha detto...

Bene, anzi benissimo. D'ora in avanti ci sarà un nuovo e bello insulto, sei uno sporco guru.

S. ha detto...

per questo ai guru preferisco i populisti, sono veraci.

pasqualedimario ha detto...

a Frà, ma il guru inteso come il marito della vanna marchi o come il dux agitatore della folla femmina folla ? certo che la sora agnese landini cià da avè il pelo sullo stomaco per manna giù quel rospo di renzo renzi. in via generale i superomini poi se scopre che cianno la pompetta ( vedi silvio ). quindi in estrema sintesi:pis&lo, pis&lo ovvero ama e fai amare

fracatz ha detto...

ricordateve che il guru si distingue da tutti, specialmente dai politici, lui ce l'ha sempre duru è una questione genetica che si trasmette di padre in figlio

Gianluigi Rizzo ha detto...

Lettera aperta di Beppe Grillo al Pd
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di Beppe Grillo

Carissime elettrici ed elettori del PD, carissimi attivisti, cari Bersani, Renzi e Emiliano. Cari Vendola e - insomma - cari tutti voi della galassia paraPiddina.

Sono consapevole che nel dividere, ma non imperare, che vi sta travolgendo, i 5 punti di distacco dal Movimento potrebbero diventare una sorta di ossessione, insomma so che state passando un brutto periodo. Lo capisco anche dalla vostra fissazione per noi e dalle accuse o autocritiche di colpevolezza per averci facilitato. Stanno spuntando editoriali e dichiarazioni che ci paragonano ad una specie di problema di salute che voi avreste ignorato per troppo tempo. E credo proprio che questo non riconoscerci pubblicamente come avversari, ma subirci tutti i giorni mentre sveliamo le vostre tramette, stia diventando troppo duro per voi tutti.

Io voglio essere collaborativo, addirittura esservi vicino e consigliarvi per il meglio. Leggete di più i giornali: “caos a cinque stelle” anche se Di Maio prende un BUS diverso dalla Taverna. Non troverete “PD nel caos” oppure “sinistra in cerca di populismi” o ancora “Renzi battuto da Berlusconi nella specialità promesse elettorali der bomba”. Insomma potete fidarvi: a guardare i media noi siamo divisi su tutto mentre voi su una sola cosa: di chi è la colpa se il M5S oramai sta per doppiarvi? Mentre Buzzi a Roma incomincia a parlare, Matteo sta nominando tutto il cortile di quando era piccolo a dirigere Finmeccanica, la Filarmonica ecc … perché state litigando? Per noi.

Ma non deve essere necessariamente così, fa male alla salute incazzarsi per la cosa sbagliata e gettare nella nebbia la vera ragione del vostro malcontento.
Noi vi sconfiggeremo perché voi siete il vecchio, noi il nuovo. Gli elettori sanno che (ad esempio) volendo l’acqua pubblica intendiamo preservare dal liberalismo selvaggio il bene e l’interesse dei cittadini. E’ soltanto un esempio: i nostri elettori sanno che potranno capire se ci stiamo battendo e quando ci saremo riusciti, gli elettori… certo, voi non sapete neppure distinguere quelli a cui avete dato 10 euro rispetto agli altri, quelli “spontanei”. Deve essere uno stress adesso come adesso: chi voterà quello che ha preso 10 euro? Per quale frammento? E quelli che lo hanno fatto in buona fede?

Allora vi frammentate ancora di più… senza lasciare capire dove starà chi e con chi, con quale simbolo, quale nuova casacca, come e dove, con chi parlate. Una confusione vera, la storia del più grande partito di sinistra del mondo occidentale buttata nel cesso. Una storia di onore e lotte che è diventata un tiepido gioco delle tre carte.
Sottomessi ad un capetto da cortile, spaventati dalle incertezze dei vostri poco invidiabili futuri personali e tentati come siete di trasformarvi in una nuova democrazia cristiana… cosa trovate da dire? Che io sono un despota! Straziati e lividi di invidia per non poter essere mai trasparenti (neppure i ristoranti intorno a Montecitorio prendono per sicure le vostre prenotazioni) vi abbracciate come pugili suonati al vostro avversario. E io ricevo il vostro abbraccio perché capisco, e voglio consolarvi, in fondo per essere dei semplici rappresentanti di banche e multinazionali ve la state davvero passando troppo male.

Arrendetevi, perché noi non abbiamo così tanti casi clamorosi dietro credere di potersi nascondere, per una ragione molto semplice: la gente non ci crede, come non crede più a voi personalmente, ma proprio come uomini, insomma… esseri umani. Non serve ostinarvi nelle vostre ridicole danze, quando tutti i Buzzi d’Italia avranno finito di parlare non vi salverà dire “no, io non sono più del PD”. La responsabilità penale è personale, ma non solo quella penale, lo è la responsabilità in tutti i sensi.

Allora accettate il mio abbraccio e le mie scuse anticipate, se non andiamo più bene come pretesto della vostra dissoluzione

Gianluigi Rizzo ha detto...

Concentrati su di loro sior tenente lasciando stare tutto il resto.

fracatz ha detto...

certo con questo movimento acchiappatutti non è più il momento di scendere in campo col mio partito degli under 70.000, però un po' provo pena, perché oramai son rimaste solo lagrime e sangue per il nostro amato generoso immaginifico bobbolo così corto di memoria che ha già dimenticato che entrando nell'euro abbiamo dimezzato il nostro potere d'acquisto, figuriamoci se dovessimo tornare alla lira di certo dimezzeremmo ancora ed anche di più per allinearci al pugnetto di riso giornaliero che danno in cina.
Ormai occorre tener duro, perché con l'inflazione a zero quel poco che ci danno non può diminuire e la mossa del referendum per uscire dall'euro su cui insiste il movimento mi fa di molto pensare su chi c'è dietro alle loro idee che in generale non mi dispiacciono, però questa mossa presentata come salvapatria mi lascia molto pensieroso

Gianluigi Rizzo ha detto...

Le tue riflessioni sono giuste ma il paese ai piddioti bisogna toglierlo urgentemente come togliere l'amicizia a loro sia nella vita quotidiana che qui dentro altrimenti sei colpevole quanto loro. Insomma bisogna isolarli visto che non ci arrivano da soli sior tenente visto che pochi giorni fa Forza Italia ha dato una mano al PD a salvare il ministro renziano Luca Lotti dalla mozione di sfiducia del M5S, per poi il PD salva dalla decadenza il senatore forzista Augusto Minzolini, condannato in via definitiva per peculato continuato. Io salvo te tu salvi me continuando ad andare avanti fino al 2018.

happysummer ha detto...

Il Guru (1 o 2 che sia) è sempre amato dal popolo perché noi italiani siamo rimasti un po' bambini e abbiamo bisogno di un papà che ci protegga e ci difenda dai compagnetti monelli sia dell'uomo forte che ci guidi per il nostro incerto cammino, evitando la fatica di pensare...

Gianluigi Rizzo ha detto...

Che belle trilogie sior tenente, chissà se ti fossi buttato nel cinema come sarebbe andata a finire. Anche tu ti saresti schierato contro Trump?