18 mag 2017

Buon anniversario

E' proprio vero......., ma come mai nessuno di voi me lo aveva fatto notare, per fortuna che ieri mi arriva una telefonata proprio da francesco, che lì per lì, visti i burloni che ci sono in giro uno pensa subito allo scherzo. Lui invece si congratula per l'impegno sociale svolto, le diritte vie ritrovate, i futuri làsciti assicurati con  le redenzioni dei tanti esseri sperduti grazie alle parole di conforto e l'efficace funzione bloggoterapeutica: èh sì, sono proprio dieci anni, hai finito dieci anni, tanti nel virtuale, ma anche tra le varie specie che popolano la terra. 
Che commozione andare a rileggere il primo post, depositato lì senza alcuna pretesa, senza una figura, un abbellimento, una foto che attirassero l'attenzione di qualche passante: che tenerezza!  Si vede l'entusiasmo del neofita, la voglia di esternare, anche sparar cazzate, come ad ubbidire ad una forza invisibile visto che nessuno si degnava di procurarla con qualche sagace commento.
Dieci son tanti, immalinconiscono i cuori reali al pensiero del destino di tutti i compagni di viaggio incontrati da quando decisi di assumere la mia identità virtuale mascolina aprendo questo blog. L'entusiasmo iniziale poi scema, gli scritti inaridiscono con l'invecchiamento dell'autore, mancano di brillantezza, dopo aver trattato in gioventù quotidianamente di sesso si passa ad altro, robbe serie, poco adatte allo spunto pornodidattico, allo stimolo di un sorriso su chi angustiato dalla quotidianeità della vita passa speranzoso a leggere. Cosa volete farci, ci vuole pazienza, certo bisognerebbe ogni tanto chiudere il blog e risorgere con altra personalità e sesso altrove,
ma questa volta non lo farò come già fatto altre volte e giuro solennemente che questo sarà lo spazio che manterrò e dove potremo incontrarci fino alla fine dei miei giorni 


Si ringraziano per i loro eroici interventi le patriote ed i patrioti:
happysummer, Giulia,  S. ,  Gianluigi Rizzo, Mariella, il Vetraio, Lucurucu, Granduca di Moletania, Lorenzo, Sara, Giovanotta, marcell_o, Giulio GMDB©, nonno enio, Silver Silvan, Inneres Auge, pasqualedimario, Patalice, @enio, leggoaltrove, Bill Lee, nellabrezza, Estrella_Marina, elipiccottero, silvia, Saamaya Saam, Primo Junior, straf, Ale, Soffio, patèd'animo, Riccardo Esposito, Faina, Topper, demagogolo, stefanover, Blanca Mackenzie, Felipegonzales, priscilla, benemanonbenissimo, OpheliacRock, profumodilimoni, Emix, John Law, elisabetta pendola, annikalorenzi, Dizaon, leggerevolare, Lella, lolita, Enzo, isi, Falconemaltese, 
Queen Zit, piumedangelo, danis, Ettore, chiquitamadame, xdanisx, samothes, Margherita, Conte di Montenegro, Grace, gramuglio, chiaramst, Pat, SaccheggiatorCortese, Didi, Dea, ScusiScende, ilgattosilver, Fraleforever, iosempreio, PrimaoPoiCresco, Edorulez, Oidualc, TraccediDea, mircomirco, capuncione, spartac, ilnodoeilchiodo, phederpher, N1colesda, frammentidiblu, Alerina, chelita, lucelu, aurelianobuendia, gommosa, archmdl, DueGi, 000Sciuscia000, BlackLace, dashenka, Jo5ephine, brumbru, Framada, mesic, mezzastrega, Ciclofrenia, Incapervinca, belaunde, myca, acquacotta, CloseTheDoor, Lipesquisquit, deadmanworking, luomoinvisibile, essered, VittoriaFeltri, topperblog, caneghira, Lillopercaso, brotherjoe, metropoleggendo, pagnino, MantidePentita, Monjas, madibacisaziami, xthepunisher, Odettetlemonde, disicurorido, piadellamura, psykhe, Motorumorista, ArtemisiaHate, LaTwiggy, Eleonor_Lestrange, Edoardoprimo, lavespista, pastarella, DisceseArdite, Starnazzone, bernardop, avvocanzo, FantArt, Catrash, zzCorey, holamotohd,  Skillza, southwark, Selene45919, demopazzia,  lorypersempre, pirupiru, AleksKuntz, Lamimi, luigi7


 

11 mag 2017

Ritorni

Maggio, come sempre non ci fa mancare il solito appuntamento con le lucciole, peccato che non ho a disposizione gli occhi innocenti di un bambino per poterne godere appieno quando scende la sera ed è tutto uno sfarfallio gioioso. Poi c'è il rincospermo che è lì con i suoi boccioli pronto a sostituire il ciclamino e le zagare degli aranci e poi le prime comunioni che ogni anno si ripetono puntuali. Mai rinunciare al sacro rito, anche se si tratta di un lontano nipote di una parentela ormai sopita: son soldi spesi bene quelli per il regalo che ti danno accesso al lauto convivio. Non ho rancore né odio per le cerimonie nel centro storico, dove alla consegna dei diplomi di prima comunione senti risonare cognomi altisonanti, alcuni addirittura tripli e ti fanno pensare alla tua di prima comunione, col comparetto di famiglia e l'orologino come massimo regalo: NOI dovemmo fatigare per la nostra sussistenza dignitosa e questo fu il massimo dei regali ottenuti dalla vita. 
Che differenza con le prime comunioni di periferia! Lì nel centro dopo la comunione ai neofiti c'è la ressa, tutti in fila per ricevere il corpo del Cristo a testimonianza dell'onestà delle persone e senza bisogno di accedere alla confessione come invece mi avevano insegnato ai miei tempi, tutta gente di una certa levatura, che stà sempre in pace con la coscienza, diciamo quelli che dal minimo dei loro ventimila al mese hanno il diritto di partecipare ai dibattiti televisivi sull'accoglienza. Mentre che invece qui, in periferia, c'è la lotta giornaliera per la sopravvivenza: l'anima delli mejo mortacci tui, ma non lo vedi che ho lo specchietto destro chiuso? Sono anni che giro con lo specchietto destro chiuso ciònonostante proprio ieri mi becco l'ennesima sassata sulla fiancata destra, ormai ci sono abituato, non mi fermo, conosco il trucco eppure continuano a bersagliarmi per via dei miei capelli bianchi, nonostante le migliaia di donnette che viaggiano col cellulare attaccato alla recchia. Questo tizio dalla faccia levantina mi ha rincorso nel traffico salvo poi rinunciare e sgattaiolare alla mia minaccia con pollice ed indice a novanta gradi, fortunatamente per me non sapeva che l'uso delle armi di giorno ancora non è consentito all'immaginifico bobbolo thajthano.  Così continuiamo a viaggiare con lo specchietto chiuso e quando il solito zelante nella sua bella divisa mi ferma e tenta di contravvenzionarmi, continuiamo con la stessa sceneggiata che qualcuno me lo ha appena chiuso nel parcheggio sotto casa in attesa in futuro di essere annessi dalla germania od almeno di usufruire di qualche succursale siciliana, perché son sicuro che nell'sola queste cose non accadono, lì con un'assicurazone a don ciccio ci pensa lui a controllare il territorio.

come sfruttare l'aumento di peso dopo i convivi maggiolini

04 mag 2017

Le cantine e i trasgressori

Abbiamo già goduto del profumo del ciclamino poi misto alle zagare e mentre aspettiamo come di consueto il rincospermo, ci rivolgiamo con mestezza ai trasgressori che vollero deviare dagli insegnamenti naturali dei padri, che si ripetevano da sempre come la sequenza degli odori nel giardino: quei sani calci in culo, quegli sganasssoni...     Avete rinnegato la vostra infanzia, avete voluto porvi allo stesso livello delle vostre compagne, le mamme dei vostri ragazzi, anche se nel mio caso prendevo più botte da mia madre per via della mia cretinaggine ed adesso che state analizzando i risultati del vostro comportamento vi ritenete traditi. Avete distrutto il vostro matrimonio per tutti i problemi familiari creati dai pargoli, che vi hanno distratti, freddati e poi gelati e così ora le vostre cantine non avranno ricordi. 
Quando morirono nonno e nonna, io e mio cognato rilevammo la loro casa, per me aveva un valore affettivo, ci ero nato dentro e giustificava i molti soldi spesi per comprarla, dividerla ed ammodernarla, la cantina di nonno ricolma di oggetti estremamente sobri divenne di mia proprietà e dovetti eliminare con rammarico il 90% delle cose testimoni di una esistenza e di un passaggio terreno di tanti esseri umani, lasciai solo gli attrezzi per la sopravvivenza quotidiana contadina, alcuni secolari, perché eredidati da mio nonno dal suo.
Oggi la cantina è di nuovo stracolma di tutte le cose che mi hanno accompagnato nel mio breve passaggio terrestre, magari ingoiando bocconi amari pur di non trasgredire e quando ci capito non riesco più a ricordare cosa c'è depositato in tutte quelle scatole al di fuori del trapano e la borsa dei ferri, di certo sono lì a ricordarmi che il tempo della mia partenza si avvicina e qualcuno dovrà farsi carico di buttarle perché la storia si ripeta. 

non perdetevi il due per uno questa volta alla coop

20 apr 2017

Il cazzario 2.0


Lo gestisce Selvaggia e ci annota tutte le cazzate fatte o dette durante lo svolgimento del gioco di gruppo, che ad ogni weekend libero da impegni, viene effettuato da questa comitiva di amici.
L’ho appreso stamattina durante il mio solito spostamento sui mezzi pubblici ormai frequentati solo da studenti, donne, anziani ed extracomunitari.
Nel mezzo pubblico io cerco sempre una posizione strategica che mi consenta di compenetrare, dai discorsi e dalle telefonate, i desideri, le speranze e le delusioni della gioventù.
Di 20 minuti di spiegazioni, sulle particolarità del gioco, ricordo solo il cazzario, che al più presto adotterò anch’io per annotarvi principalmente le più grosse cazzate della mia vita, già fatte o prossime venture. Anche se, de primo acchito, quella parola, mi aveva portato alla mente un qualcosa del genere

ho voluto rispolverare questo vecchio scritto del 2009, in memoria dei nostri amici goliardici di giallochiaro.net che hanno chiuso il sito, così tutti i link fatti negli anni verso i loro preziosi scritti resteranno disattesi. Sapete anche voi che nel web ci sono milioni di siti, nascono come funghi, crescono e poi muoiono senza avvisare nessuno, specialmente i siti di sana goliardia sorti agli albori del web senza pretese di business, sorretti solo da quel sano spirito del neofita destinato poi a morire con l'adolescenza e con le asprezze della vita. D'altronde anche un sito piccolino ha un costo annuo per quanto minimo, ma per fortuna che ci sono dei filantropi, che però accettano anche piccole donazioni se volete, che si prendono la briga di salvare tutte le cose che si scrivono giornalmente nel web, si anche le mie e le vostre cazzate, magari limitandosi solo alle prime pagine e non i linki, però sempre qualcosa. E così ho pensato che il cazzario andava assolutamente preservato finché almeno non chiuderanno anche i nostri cari filantropi.
Ora vediamo di scrivere qualcosa anche per il tettario di cui vi ho messo il link ed è per questo che mi rivolgo a qualche bravo/a giovane dalla mente lucida e brillante come poteva essere la mia, prima che mettessi la testa a posto e fondassi persino un partito politico. Se poi vi vergognate a pubblicarlo nei Vostri spazi, allora speditemelo anonimamente nella mia mail e lo pubblicherò io.
p.s. se qualche vecchio internauta si ricorda l'indirizzo del sito che amava e che improvvisamente scomparve, può andare a rivederlo anche se non completo .

13 apr 2017

Pasqua 2017


Un caro e primaverile augurio di pace e serenità a Voi
ed ai vostri cari

Photobucket

Non lasciate che le asperità della vita vi impediscano di godere di una bella giornata di sole o di un picnic sui prati tra uno stuolo di bimbi festosi. 
Rallegriamo i nostri cuori perché la bella stagione è in arrivo ancora una volta

06 apr 2017

El cinghiale 2^

Attenzione: il cinghiale interessa più del pino !   Sarà perché con lui puoi viverci un adrenalitico faccia a faccia, mostrare a te stesso quanto vali, mentre che col capoccione è solo colpa del fato, se il tuo fato era quello di crepare sotto il crollo imprevisto di un capoccione, cazzi tuoi. La bestia interessa di più perché ancora se ne parla, se non altro perché quelli che vivono nelle periferie nord, nord-ovest se li vedono passeggiare sotto casa, quindi i media continuano ad insupparci il biscotto. Dimenticato completamente il meraviglioso piano di sterilizzazione appena approntato giorni fa dalla maggioranza in comune oggi mi è capitato di assistere ad un dibattito per convivere col problema, infatti partecipavano tutte personcine che solo a vederle ti rendevi conto che di certo risiedevano nei quartieri bboni, centrali e ben vigilati, c'era il giornalista quotato, la scrittrice vegana, il psicologo ed il solito sociologo che non guasta mai. Ognuno diceva la sua e fondamentalmente, anche su internet potreste trovare gli stessi consigli, non spaventarsi, mantenere il sangue freddo magari leccando con indifferenza un gelato, non fare il segno del torero se la bestia è grossa, se è una femmina con i piccoli restare immobili, etc. etc. io veramente avrei aggiunto anche di salire in alto, su un albero, su un muro, su un'auto o di portarsi sempre dietro delle pagnotte e in caso estremo farle scivolare in terra camminando lentamente. Per il controllo del fenomeno la vegana suggeriva di reintrodurre gli orsi che sono gli unici nemici dei cinghiali che aumentano proprio perché i contadini avvelenano gli orsi da quando i cacciatori non li possono più sparare e quando il moderatore le ha chiesto come poter poi controllare gli orsi una volta finiti i cinghiali allora la vegana del centrostorico ha suggerito di liberare qualche branco di leoni e qualche jena singola, abilissime a mangiarsi i cuccioli delle orse. Il giornalista esperto ha detto che la colpa è dei cittadini che buttano la monnezza per la strada e i cinghiali amano rubare la monnezza ai gabbiani. Il sociologo ha concluso che questi cinghiali non sono i nostri autoctoni, quelli che si ammazzavano per farci le sarciccette, ma vengono tutti da altre nazioni, le solite dell'est, cinghiali extracomunitari molto prolifici che hanno beneficiato della globalizzazione, di scarso valore commerciale che però potrebbe essere incrementato lavorandoci sopra in caso aumentasse la fame del nostro amato generoso immaginifico bobbolo.
Tutti hanno concordato sul fatto che gli esseri umani violenti con gli animali, automaticamente lo sono anche con gli altri esseri umani, a prescindere dai soldi che hanno e fu lì che mi tornarono a mente le immagini sopite di quella volta che nella mia infanzia riuscii a prendere un uccelletto con la fionda, poverello saltellava ed aveva un'aletta rovinata, così lo portai a nonno peppe, sette figli più un trovatello fatti grandi e poi qualche nipote per farsi compagnia e lui repentinamente me lo tolse di mano e lo sbatté violentemente in terra dicendomi che così smetteva di soffrire. La sera poi nonna me lo fece trovare nel piatto assieme alle solite patate in umido.   

ragazze, avete controllato la misura primaverile ?

30 mar 2017

El cinghiale 1^ all'ombra del pino 3^

  A scanzo de equivoci e perché Voi che mi leggete non abbiate a credere che il mio pensiero possa essere influenzato dalle chiachiere e le lacrime di coccodrillo sparse a pioggia dai mezzi di comunicazione per la felicità ed il benessere interiore del nostro amato generoso immaginifico bobbolo, debbo esternare anche sulla ennesima caduta du' pinuzzu qui a Roma sulla ennesima sfortunata auto di passaggio e per confermarvi che non sto baggianando vi metto la solita historia giù in fondo. Ma come mai questi stucchevoli mezzi di informazione non si rendono conto che  è troppo facile riportare la notizia così, senza almeno aggiungere una proposta per la soluzione definitiva al problema pini qui a Roma?
Anni orsono, molti, Roma faceva 300 mila abitanti, sulle strade noi bambini ci giocavamo a pallone perché passavano solo carretti e biciclette, così un brav'uomo di grande levatura mentale e testa disse e deliberò che l'albero del pino qui, da nojos, a Roma era buono e salubre, anzi, piantato lungo le strade faceva ombra ai carrettieri che andavano ai mercati generali, come mio nonno contadino, a vendere i loro prodotti, pertanto decretava la sua protezione definitiva ed assoluta, cioè per tagliarlo sarebbero occorsi almeno almeno 10 timbri sul pezzo di carta arricchiti da tantissime marche bollate.
Nessuno oggigiorno può giustificare queste vicende che accadono ormai annualmente, perché basterebbe una semplice delibera comunale che obblighi a piantare questi alberi così instabili e dai rami facilmente schiantabili almeno a 20 metri dai bordi delle strade, stabilendo che a bordo strada vanno messi solo alberi stabili e le cui radici non spacchino l'asfalto, come potrebbero essere gli oleandri. E vabbé che ce volemo fa, mo' ce saranno inchieste, analisi tanto pe' perde tempo e rimannà l'esborso dell'assicurazione con la quale si risolvono oggi i problemi salvo ogni tanto versare lacrime di coccodrillo e tirare avanti. Ci risentiamo al prossimo schianto. Per quanto riguarda i cinghiali, prima che si trasformino in un nuovo fenomeno pino, visto che per i giovani non c'è lavoro invece di assurde decretazioni riconducibili a fiabe per teneri bambini di una volta o allocchi cresciuti col gingilletto acceso in mano, sarebbe bene liberalizzare la cattura di questi saporiti animali che ad occhio e croce potrebbero fruttare anche più di 150 euri ognuno se abbattuti e venduti al norcino. Siate più collaborativi, interfacciatevi con i vostri caporioni, date suggerimenti, battetevi non fate come me che da solito disfattista in questo clima così favorevole a chi je scorre l'acqua pe' ll'orto continuo a frignarci sopra e risolvo i problemi creando 2 nuove tag: pino e cinghiale
  
   historia:    el pinu 1^
                    el pinu 2^

23 mar 2017

El guru 3^

Ari-contrordine compagni, el guru si riprende e continua ad averlo duru, quindi mi corre l'obbligo di ripetermi. Questo perché come sempre il nostro amato generoso immaginifico bobbolo è di memoria corta, non legge, non si informa ed i suoi giusti caporioni che hanno in mano tutti i mezzi d'informazione a lui graditi, nulla fanno per tenerlo sempre pronto, aggiornato, recettivo. Continuano a tenerlo in guardia sulle persone come il Salvini o il Grillo che di guru non hanno nulla, anzi cercano di battersi per alleviare le sofferenze dei più miseri, almeno con le idee, tipo "prima gli italiani" che già per noi terruncielli è una grande conquista, perché una volta prima venivano i padani oppure la grande idea del reddito di cittadinanza, ormai purtroppo bruciata dal lavoro di cittadinanza. Quindi, visto la funzione sociale svolta dal mio blog, care mamme aricordateve di predicarlo ogni sera ai vostri pargoli, prima di metterli a letto, ve ne saranno grati:
el guru ce l'ha sempre più duru
El guru, poverello, è un essere umano all'incirca come tutti noi, può nascondersi sotto moltissime vesti, perchè è carismatico e sa circondarsi  di fantomatico mistero.
Il guru promette felicità e gioia a tutti, all'inizio quasi sempre in maniera gratuita, ma poi si ricorda inevitabilmente che anche lui ha le sue necessità fisiologiche.
Allora mamme, direte voi, ma come posso riconoscere il guru da un leghista, visto che dalla patta è impossibile?
Il leghista ha sempre qualcosa di verde e prima o poi dirà che roma è ladrona, parlerà di federalismo ai vostri pargoli che ne resteranno estasiati, mentre un guru per essere più convincente mette strani abbigliamenti, copricapi costosi e recita coreografie adattate alla fantasia bobbolare.
Anche lui però svolge la sua brava funzione sociale nell'alleviare il cammino dei più miseri in questa valle di dolore, ma spesso si monta la testa, supera i limiti della decenza dà fuori di cervello ed allora poi tocca sempre al bobbolo pagargli vitto e alloggio nelle patrie galere.
El guru, qualunque veste indossi, andrebbe evirato e con palla di piombo al piede, rieducato nei campi di lavoro adeguatamente predisposti, per restituire alla comunità un minimo di tutto ciò che da lei ha avuto. Così mi esprimevo quando ancora adolescente avevo grandi velleità e potete costatarlo Voi stessi se leggete la historia, ma oggi cosa volete che dica contro queste fregnacce con l'esempio di pace e serenità che ci viene dall'alto? Oggi in questo clima di felicità e fratellanza ho creduto opportuno creare solo una nuova etichetta "guru" per facilitare la lettura dell'argomento ai miei numerosi lettori che mi seguono con disinteressato genuino amore.


  
historia:     el guru 1^
                    el guru 2^


16 mar 2017

Prìncipi del foro

Sembra che ultimamente la malavita stia rivolgendo le proprie attenzioni ai vip, ai veri caporioni, i quali avendo la possibilità di apparire sui media, possono frignare, lamentarsi pubblicamente e minacciare la ricorsa alle armi individuali. Sarà proprio vero? Percentualmente parlando credo proprio di no: noi mortidifame costituiamo almeno il 75% dei residenti e non c'è giorno che qualcuno tra gli amici, i conoscenti o i vicini non riceva in casa il solito derelitto magari estero disposto a tutto pur di arraffare qualche cosa, perché qui da nojos, si è sparsa la voce, che il delitto paga e conviene ai ladri trasferirvisi. Ben vengano quindi questi armamenti dei vip e speriamo che si dia inizio alla mattanza, magari si allevierebbe anche la nostra situazione, ma ormai nojautri di una certa esperienza siamo abituati a questo tipo di boutade. Certo loro vorrebbero che il bobbolo, particolarmente quello dei pensionati di una certa età, seguisse l'esempio, contribuisse alla eliminazione fisica, però son sempre mediamente bastardi perché nelle loro esternazioni televisive non danno chiare istruzioni ai derelitti per evitare loro tristi conseguenze. Come prima cosa occorre liberarsi di tutte le proprietà donandole agli eredi e solo quando si è nullatenenti allora si può combattere ad armi pari coi delinquenti, a quel punto sempre con l'aiuto dei vip occorre acquistare l'arma ed inscriversi al club di tiro a segno. L'aiuto dei vip deve essere concreto, perché mantenersi allenato costa, per via dei proiettili che debbono essere di buona qualità. Io personalmente suggerisco l'allenamento a braccio sciolto, come si faceva nel far west, perché poi nella realtà non si ha il tempo di prendere la mira né di tenere l'arma con le due mani. Si deve raggiungere quel minimo di confidenza con l'arma scelta se se ne vuole trarre i vantaggi di possederla, altrimenti sarebbe meglio non usarla, occorre allenarsi sparando molti colpi e calcolando lo spostamento della traiettoia per il rinculo, ad esempio sparare alla gamba destra del malvivente per esser certi di beccarlo al petto verso sinistra, cosa che per molti sembrerebbe assurdo in quanto non potrebbe esserci l'appello come avviene nelle aule dei nostri tribunali: "per fortuna che il nostro ordinamento prevede l'appello" diceva il mio caro prof Ciompi, come me da sempre poeta della legge, altrimenti per i prìncipi del foro sarebbe dura la sopravvivenza.     

 Intanto per il gentil sesso è di già molto più facile difendersi

09 mar 2017

Il commercio equo è anche solidale?

Avrete appreso anche voi la conclusione della vicenda del nostro caro Antonio figlio del proletariato in questa patria di immaginifici eroi, santi, navigatori, artisti, trasmigratori, (colonizzatori mi sembra un po' eccessiva) meglio e più attuale dispensatori di influenze. Orbene il bravo ragazzo è rimasto vittima del suo smisurato ego, come tutti i bravi giovani d'oggi sempre con la smania di apparire, di inselfarsi ed autopubblicarsi nella relativa pagina dedicata, come faccio io qui da anni. Voglia di protagonismo, in questo caso accompagnata anche dalla necessi di tirarci fuori qualcosa derivata dal modesto stato sociale di appartenenza, come quei youtubers di periferia che continuano a seminare in rete le loro cazzate da mane a sera. Noi tutti siamo stati studenti ed abbiamo affrontato serenamente la vicenda della merendina quotidiana senza necessità di urlare urbi et orbi i nostri peccatucci, i nostro affarucci, quelle belle merende di paese che facevamo sparire a quei burini che si alzavano alle cinque del mattino nei loro borghi sperduti per venire a studiare qui a Roma. Per cui sparisci oggi e sparisci domani poi ci si accordava su una cifra riparatrice e si diventava clienti fissi: vuoi mettere quelle belle fette di pane casereccio farcite co' tutta robba genuina e di stagione in confronto ai nostri panini cittadini! Per non parlare delle vendite fatte a partire dalle elementari, certo io avevo a disposizione una nonna scrupolosa che puntualmente mi preparava la merendina, mentre molti altri non avevano nessuno ed erano pronti a scambiare figurine, liquirizia  per averne una parte ed una volta il mio migliore scambio in assoluto: una bella fionda per l'intera pagnottella.  Tutte piccole stupidaggini che ti riconciliano coi grandi interrogativi sull'esistenza terrena, inezie se le si paragona alle varie vicissitudini ed alle difficoltà superate giorno dopo giorno nelle nostre misere esistenze di lavoratori specie le mie, costretto fin dall'infanzia a pensare al futuro ché allora non c'erano neanche i grandi pensieri tipo reddito di cittadinanza migliorato poi nel lavoro di cittadinanza a sostentare le nostre speranze così vicine alle tue Antò. Non te la prendere non ti crucciare non cominciare ad odiare la società e le sue assurde burocrazie che la sostengono e ne nutrono i legittimi proprietari.
 Per le mie care affezionate lettrici non più adolescenti

02 mar 2017

Tra il dire ed il fare

Quante ne son passate di parole nelle mie orecchie e quante ancora ne passeranno, ricordo con passione le arguzie giovanili su divorzio ed aborto, le marce i referendum le conquiste di civiltà: vuoi mettere invece di ammazzare il coniuge ti puoi rivolgere ad un avvocato ed oggi puoi persino risparmiartene la spesa nonostante le alte grida della casta. E poi l'aborto, un business riservato alle cliniche private, quelle gestite dalle monache, finalmente concesso anche alle mortedifame del bobbolo e tolto alle loro mammane, anche se la casta in questo caso più potente di quella degli azzeccagarbugli è scesa subito in campo gridando alle discriminazioni, alla violazione dei diritti dei dritti ormai troppo storti per essere difesi ed allora si invoca la praivasi conquistata e l'obiezione per un grumo di cellule, figuriamoci se un domani si trattasse di eutanasia.
Il diritto di essere obiettore nell'ospedale pubblico per poter continuare ad agire secondo scienza e coscienza in quello privato, probabilmente codesti caporioni son così certi della loro potenza che possono permettersi il lusso di questo ed altro, come fecero a suo tempo quelli addetti ad arbitrare sulla corretta applicazione delle regole del gioco nel 1995 quando il nostro amato generoso immaginifico bobbolo si pagò un referendum dove stabilì che la rai doveva essere tutta privatizzata, ma si dimenticò di aggiungere la data in cui dovesse essere applicata la sua volontà. Che poi, con la giustizia thajana che ben ci rappresenta, sarebbe meglio prendersela con uno degli ultimi diritti concessi, quello sulla libertà di cremazione e spargimento delle ceneri che magari farebbero comodo da analizzare nella ricerca del DNA almeno entro i 50 anni dalla dipartita del de cuius.
Dire che è discriminante un concorso riservato solo a laureati desiderosi di applicare la legge 194 rilasciata al bobbolo nel 1978 può strappare un sorriso perché oggi la rabbia è contenuta dal movimento dei grillini, ma potrebbe sembrare un'offesa per tanti che ignorano l'esistenza del movimento e continuano ad alimentare questo sistema che in un modo o nell'altro è destinato ad un'amara conclusione.

 Con solo 20$ cambiatele stile e forma (un carino fai da te per lei)

23 feb 2017

Traffico di influenze

Lo sapevo, lo avevo sempre sospettato che quest'anno eravamo caduti in questo maledetto traffico tipico delle patrie delle banane, dove riuscire a fare impresa, con questa giustizia che dopo quindici anni di spese affossa tutte le velleità degli uomini onesti è diventato un vero atto di eroismo. Ecco perché dopo tanti anni mi son beccato il virus, terribile, con tosse stizzosa da soffocamento, quest'anno il vaccino antiinfluenze non ha funzionato, chissà cosa conteneva, quali influenze contrastava, non di certo la mia, nè quella di tutti i componenti la mia famiglia o quella dei miei amici che ogni giorno prendono i mezzi pubblici come me. Quello che più non tollero in queste situazioni è il parlar forbito, perché noi che siamo da sempre nel mondo degli affari di certo non ci scandalizziamo quando sentiam parlare di mediazioni o provvigioni che siam sempre disposti a pagare con discrezione per ottenere un lavoro, quindi mi ha colpito e molto infastidito  l'espressione "gente con poche risorse" usata al posto del più chiaro "mortidifame" o "proletari" detta dal solito parolaio in uno dei tanti dibattiti. Poche risorse le avrai tu brutto inbecille e tutte assenti nella tua scatola cranica, vorrei tanto vederti da solo su un'isola deserta, così, tanto per misurare tutte le tue grandi capacità. E' chiaro che quello che è normale negli affari tra privati poi diventa tutto spaventosamente difficile e farraginoso nel pubblico, per questo sarebbe ora di farla finita con questa ipocrisia e ufficializzare le mazzette dandole il corretto nome di provvigioni, risparmiando così tanti soldi dei contribuenti buttati per indagare, inquisire, sfruculiare, ma che volete indagà, se questi continuano a reiterare imperterriti il reato significa che c'hanno il loro buon tornaconto, addirittura poi ti vengono meno i principi basilari della correttezza quando senti un vecchio rincojonito come il mio amato prof. Ciompi insistere sulla scissione: vuole a tutti i costi scindere e dar vita al movimento degli under 35.000 per star più vicino ai derelitti, dice lui, come se un derelitto li vedesse mai 35.000 netti all'anno ed è chiaro che di questo passo, poi, chissà dove andremo a finire  

Oggigiorno basta veramente poco per ritenersi appagati

16 feb 2017

Patata bollente

Patata bollente, roba d'altri tempi che nell'immaginario collettivo odierno, essendoci di molto rilassati ed interconnessi, ha perso financo quel significato educato da usarsi al posto di: rogna, gatta da pelare o del volgarissimo e plebeo cazzi da cagare. Oggi anche i mortidifame, grazie all'aiutino dell'interconnessione possono far viaggiare la fantasia dando altri valori e significati alle parole, mentre per chi ha vissuto prima dell'interconnessione e si è dovuto sudare la vita giorno dopo giorno mantiene ancora il vero significato. Ai tempi dei tempi, quando ancora in NOI beltà splendeva, le patate venivano bollite rigorosamente con la buccia ed una volta lessate nel solito pentolone più grande, in quanto le famiglie eran numerose, occorreva sbrigarsi a pelarle, perché da fredde o tiepide la pelle non si sarebbe staccata con facilità. Ecco quindi che la mamma chiamava in aiuto i soliti figlioli volenterosi e, messo il pentolone sul tavolo, tutti prendevano le patate bollenti, soffiavano sulle dita e pelavano, pelavano, pregustando i bei piattoni di gnocchi o d'estate le belle insalatiere con pomodori e cipolle. E' chiaro che anche i figlioli meno volenterosi poi avrebbero partecipato alla suddivisione del bene, perché allora, mancando la interconnessione, quello era uno dei pochi beni, anzi alla luce dell'esperienza che si matura vivendo, consiglio alle mamme odierne di non sollecitare i loro figlioli meno volenterosi, perché tra di loro in una percentuale del 5 o 10 per cento può nascondersi l'artista, il politico, il principe dei fori, il futuro anchor man che le renderà orgogliose e le ricompenserà delle loro dure decisioni nel diverso trattamento della prole.
Che dire, col tempo e poi anche grazie all'interconnessione, cambia il significato delle parole, delle frasi, basta che facciate una ricerca con google immagini per rendervene conto, oggi non è più nemmeno corretto gratificare chiunque con l'epiteto "sei una grande testa", oppure "che testa" parlandone in terza persona, occorre occhio, accortezza, stare attenti insomma. Negli States imparai a mangiare le patate dolci che si consumano con tutta la buccia, quindi da pulirsi bene prima di metterle a lessare, mentre andando a mangiare fuori casa non mi negavo mai una baked potato, una cosa che può lasciare il suo bel ricordo ed è per questo che l'ho voluta immortalare qui nel mio spazio. Che tristezza, che smosciamento le patate odierne, le mie e della consorte, dopo tanti anni le mettiamo a lessare già pelate, anzi, oggi, per affrettarne la cottura le tagliamo anche a fette prima di metterle nel minuscolo triste misero e freddo pentolino. 
Invece le patatine, quelle sì che non riesco a privarmene, questo perché da bambino quando furono inventate, non me ne comprarono mai e dovevo risparmiare sulla paghetta settimanale per averle, capirai costavano più del cinema parrocchiale, certo erano fatte con le patate vere, abbruzzesi, mentre queste che mi compro di nascosto perché la consorte dice che mi fanno male per via dell'età e che poi tiro fuori alla sera davanti alla tv mentre ci si prepara per la cena chissà cosa contengono.  
 
L'inverno è ancora lungo quest'anno, non fatevi mancare le giuste coperture


09 feb 2017

Dietrologia spiccia

La matematica non è un'opinione ed è per questo che inaridisce gli animi, non lascia spazi all'immaginificità: pensate ad esempio al fatto che prima erano tutti buoni, tutti intelligenti ed informati e capaci di scegliere caporioni o guidare personalmente la nazione, poi di colpo, sempre gli stessi individui son diventati tutti populisti e cazzari. Prima erano studenti di seconda media però non troppo efficienti, diciamo di quelli che in genere risiedono nelle ultime file dei banchi, mo' grazie al  movimento so' aritornati tutti alle elementari e nessun giornalista lo fa notare, anzi continuano a sfondarci co' 'sta sindachessa invece di prendersela con il loro elettorato che avendo superato gli esami di seconda media si è reso conto di come è stata saccheggiata la nostra amata patria approfittando del fatto che loro non potevano ancora esercitare il libero pensiero. Basta co' 'sta sindachessa, chi paga ora tutti i soldi che spreca la magistratura per continuare ad indagare?
Come mai i mezzi d'informazione non evidenziano il fatto che gli elettori del movimento sono gli stessi che una volta votavano i professionisti della politica, di certo non provengono dal mio elettorato, purtroppo rimasto elitario, io, il prof. Ciompi ideologo padre co-fondatore ed un paio di ragazzi che lavorano al bar di fronte. Come mai non si studiano il mio programma che prevede l'abolizione di tutte le elezioni amministrative ancora in auge, le regionali e le comunali lasciando amministrare i magistrati commissari governativi, gente preparata per svolgere professionalmente questo compito, con ampio risparmio per i pagatori di tasse?
Chissà perché tra le decine di personalità latenti che compongono il mio essere deve sempre prevalere questa figura ascetica e possente che mi porto dietro non per mia volontà, in quanto quando decisi di diventare splinderiano e mi stavo creando lo pseudonimo e l'avatar, nessuno di quelli da me prescelti era disponibile, eroi, condottieri, storici, filosofi, tutti non disponibili, sicché esausto provai con fracatz e lì subito mi accontentò e per fortuna che c'avevo interposto quella "T", ché con la mia pigrizia mi sarei tenuto tutto pur di diventare un utente, uno splinderiano. Questa figura mi stà logorando, mi soffoca quel po' di paranoide che risiede in ognuno di noi e che ci lascia con facilità elargire quei sani vaffa con cui tenere a bada le persone moleste.    


Non perdetevi l'offerta settimanale del conad prendi due e paghi uno