15 feb 2018

Camicia nera

Per la miserietta, chi l'averebbe mai pensato che 'sta cazza de propaganda ilittorale sarebbe tornata ai bei tempi, quelli degli ideali: fascismo, comunismo, cristianesimo, distaccandosi dai veri valori degli esseri umani che partono dall'onestà culturale per scendere via via giù in basso fino a quella economica.
Cazzaroletta, avevo economizzato ed in vista dei saldi mi ero procacciato un bel paio di burberry nere, non per rinverdire i bei tempi andati, infatti non erano corredate da flaconi di olio di ricino e neanche per far bella figura entrando al bar dei miei vecchi amici camerati in camicia e col braccio alzato. No, le avevo prese solo perché nascondono molto bene il nero umanoide sul collo e mentre le altre camicie per via di questo nero al massimo durano due giorni, con queste due invece ci posso fare tutta la settimana, alleviando il lavoro di quella brava figliola che da tanti anni mi supporta e si preoccupa del mio decoro oltre che del benessere fisico e psichico. Certo che questa vorta j'hanno dato dentro de brutto, già con un mese de campagna ilittorale tutti i problemi della nostra amata patria son stati sviscerati e risorti, senza la necessità di firmare contratti con il nostro amato generoso immaginifico bobbolo, niente più giuramenti sulla testa dei propri figli né contratti dal leccaculo mediatico di turno. Niente più abolizione delle provincie o del cnel, niente ponte sullo stretto, soldi per tutti, i 5 star 1000 euri ai giovani, mentre lui, er paraculo, 1000 euri alle pensioni sociali, cioè a coloro che non versarono mai nulla all'inps ed all'erario, lavorando sempre al nero, paraculo, perché sa che a votare ci vanno solo loro, i pinzionati. Risolti tutti i problemi, immigrati, lavoro, asili nido, burocrazia, tasse, come ai bei tempi quando la sera nel talk show di turno er baffetto ed il suo antagonista abolivano le provincie e la mattina seguente tutto tornava as usual. Vabbé, nel frattempo, perché mi voglio bene, mi son tolta la camicia nera, però speriamo che dopo il 4 di marzo passi quest'aria così seriosa e si ritorni a cazzeggiare su cnel, senato, vitalizi, falsi invalidi, furbetti del cartellino e provincie, così nessuno farà più caso a quel colore, anche se stavolta, l'hanno pensata proprio alla grande, infatti, siccome nessuno avrà la maggioranza per governare, il bobbolo sarà chiamato alle urne ogni mese e riceverà per questo nuovo lavoro inventato proprio per lui una piccola paghetta esentasse.
nel frattempo nell'attesa di un sano annullamento di scartoffie che creano cittadini di serie A e B

8 feb 2018

Il bracciale - the bracelet - das armband

Mamma mia che schifo i braccialetti !
Ma allora secondo te come si spiega er fatto che 8 persone possiedono le risorse economiche di mezzo mondo? 
Che fai, te meravigli? 
Hai mai pensato che essendo la torta unica bisognerebbe gestirla oculatamente, magari tu accontentarti di staccartene 2 o 3 fette se all'operaio der braccialetto ne diamo 1? 
Invece no, te t'affacci ar barcone mediatico der favoloso circuito televisivo thajathano, manco fossi l'omone vestito de bianco ed esterni er giusto pensiero prima de annatte a fa un par d'orette ar circolo der tennis co' l'aperitivo
 ma il bracciaaaaaleeetttooooooo, il bracciaaaaaleeetttooooooo
per te, è il massimo che c'è
Ma come, quelli operano per te, per il bene tuo e di tutta la cupola castale, per mantenervi candide le mani e privi di logorii corporali, belli eternamente e lisci e poi panciuti o pasciuti i più esigenti. Cor braccialetto possono pagare un po' di tasse co' le quali voi potrete continuare a prelevare più di 10 fette e parlà dar barcone, che er bobbolo apprezza le chiacchiere ed i pensieri onesti.
Per il futuro, quando la fetta unica non sarà più sufficiente a garantire l'acquisto dei vari gingilletti per mantenersi al passo con l'evoluzione allora si andrà verso la suddivisione in umani, robot, ed umanoidi col braccialetto e piuttosto che vivere in questo mondo consiglio a chi ci sarà di tornare alla pastorizia, alla vita nelle caverne, ornandoVi di braccialetti di fiori, però dopo che avrete scavato e messo al sicuro le provviste, perché sicuramente verranno a cercarVi e con i loro giusti proponimenti legiferati tenteranno con tutti i mezzi di portaVVe via persino le uova appena pronte nel culo delle vostre galline.

finalmente un movimento femminile che avrà successo quando scenderà in campo

1 feb 2018

La circonvenzione

Prenderemo i nomi di coloro che appoggeranno o voteranno per i grillini, anche questo ho sentito dire, perché sono incapaci, non hanno mai lavorato, non sanno amministrare, non conoscono il prezzo di un litro di latte e quindi faranno fallire la nazione. Ma come, invece di prendere i nomi di coloro che hanno firmato leggi che consentono ai servitori del bobbolo di autoaumentarsi le prebende in decine di modi tutti differenti e sconosciuti alle masse per poi poterli individuare e costringerli a pagare di tasca loro il danno fatto alla collettività, questi grandissimi leccaculi affacciandosi quotidianamente dagli schermi televisivi martellano con tono severo ed atteggiamento austero con questo dogma carismatico, sicuri così che il bobbolo, specie quello più erudito e responsabile non riuscirà mai a ricordare e figuriamoci a capire la funzione sociale del movimento creato da Grillo: 'Dare l'opportunità a chi da anni viene derubato legalmente, de potelli mannà tutti affanculo in maniera civile, senza troppo rumore né faticose ed antiestetiche barricate'.
Co' quelle facce un po' così, giornalmente si affacciano e buttano merda su 'sti bravi ragazzi, deridendoli, sfidandoli a fare miracoli, come se fosse facile avecce nel gruppo la persona fortemente dotata e così capace dal nulla di generare peni e pesci pe' tutti ed adatta a risorve li problemi del nostro amato generoso ma purtroppo immaginifico bobbolo di piccoli mafioncelli beneficiati da secoli di perdono prima confessionale, poi eucaristico ed infine, col giusto placet, estremounzionale e se non c'è spazio per i grillini, figuriamoci per il MIO partito degli under 70.000, troppo razionale, matematico, inadatto alle varie menti artisticamente eclettiche.

ragazzi ricordatevi di non mancare alla festa del prossimo 7 marzo

25 gen 2018

Er mistero der bjjetto thajathano

Oh, era ora, finalmente si è fatta chiarezza e si è sancito definitivamente che il biglietto sui mezzi di trasporto pubblici lo devono pagare solo coloro che hanno qualcosa da perdere, cioè hanno un reddito ufficiale rintracciabile e perseguibile.
Uno che si è sentito in obbligo di adempiere al proprio dovere, un eroe di certo in altre patrie, uno che si è erto da solo contro li taglia, viene licenziato perché troppo zelante. Ma chi te lo ha fatto fà, ma perché non fai comme tutti l'antri che multano le vecchiette rincoglionite e che nun ponno menà botte quando dopo aver timbrato er bjjetto nun se ricordano mai dove l'hanno infilato, che si sa le donne vanno sempre in giro senza tasche nei loro vestiti e le borsette in genere contengono centinaia de cianfrusajje e bijjetti timbrati, alcuni anche due volte. Va bene, almeno si è ottenuto il risultato di fare un po' di chiarezza e speriamo che la magistratura confermi questa decisione, perché l'eroe, così attaccato al proprio lavoro, quasi fosse il suo amante, di certo ricorrerà in giudizio, perché è giusto che anche i prìncipi dei fori abbiano qualche ritorno dalle loro leggi, anche se in certe zone del bel paese, delle loro leggi non se ne sente proprio il bisogno e senza aspettare testamenti biologici, abbreviazioni legalizzate o viaggi estenuanti in paesi civili esteri, con 300 euri a don ciccio si risolve tutto. 

Mangiate pure tranquilli, ma ricordatevi la dieta

18 gen 2018

Er miracolo thajathano

Da quando siamo passati alla raccolta differenziata, nella mia strada qui a Roma siamo pure passati da 12 cassonetti in cui si gettava di tutto agli attuali 2 per l'umido, 2 per l'indifferenziata, 1 per la carta, 1 per vetro, 1 per plastica, con svuotamento giornaliero solo per l'umido e l'indifferenziata (magari perché vanno nello stesso camion). Praticamente abbiamo quasi dimezzato il numero dei raccoglitori o cassonetti e così realizzato un altro dei tanti miracoli thajathani: quello della sparizione della monnezza diminuendo il numero dei cassonetti e la  frequenza del loro svuotamento. Il miracolo risulterà solo sulla carta, in quanto almeno una volta al giorno passa un furgone con due persone e si ferma a raccogliere e pulire tutto ciò che non era entrato nei cassonetti. Costerà di più così, raccogliere e ripulire o lo fate apposta per manifestare lo stato di continua emergenza pe' poté incrementare e giustificare altre richieste di donazioni obbligatorie?
Oggi non è più come al tempo dei 12 cassonetti quando l'accumulo si creava perché la vecchietta non ce la faceva ad aprire il cassonetto e lasciava le buste nel mucchio in terra, così la bella ragazza che se per caso non funziona l'apertura a pedale si schifava ad aprire con la mano, o la signora che si ferma con la macchina e fa scendere il figlioletto che è troppo piccolo per azionare il congegno e poi il solito recuperante che sotto gli occhi di tutti rovista nel contenitore buttando tutto sul marciapiede, oggi è una cosa studiata dall'alto, si è proprio voluto ridurre uffficalmente la monnezza dimezzando i suoi recipienti di raccolta proprio per dimostrare a tutti che siamo adolescenti diciassettenni.

approfittate pure voi delle grandi conquiste dei lavoratori che i media vi nascondono

11 gen 2018

Come eravamo

Strabiliate di fronte ai progressi di questo immaginifico bobbolo.
E non sono passati neanche 100 anni.
E' chiaro che oggi si è restii a tornare come allora per questo servono gli extracomunitari, nuovo termine per schiavi. Fanno comodo un po' a tutti, ci fanno sentire meno morti di fame, ci aiutano e facendogli un po' di carità ci riconciliano anche con l'altissimo, rimettendoci in lista per un posto nell'aldilà. Mio nonno ce l'aveva un bel carro, robusto come quello e con la cavalla ci portava i suoi prodotti agricoli ai mercati generali, poi quando ritornava col carro vuoto passava sotto casa e qualche volta mi caricava e mi portava da lui a prendere qualcosa da mangiare da portare a mamma. Al suo tempo tutti conoscevano di preciso il proprio ruolo ed i propri impegni civici, relativi alla propria classe sociale ed i mortidifame conoscevano appieno la loro posizione lasciando stravaganze e cose futili ai soli ricchi. Oggi ci si nasconde dietro gli iphone obbligatori per tutti gli adolescenti, le varie droghe ed egoismi che spingono verso un mondo di singlitudine egocentrica, le auto sempre più ingombranti e costose per imitare quelle di chi può e via discorrendo. I bambini, se ce ne sono, nascono tutti dottori, o futuri dirigenti aziendali, grazie anche alle guide che l'immaginifico si sceglie in piena libertà ogni cinque anni. Tutti uguali, tutti promossi, senza spiegare che poi solo i figli di chi conta riusciranno nei loro intenti e tutti gli altri a pulirsi il posteriore coi loro attestati, i loro pezzi di carta inutili emessi dai vari laureifici. E pensare che l'età migliore per apprendere un mestiere erano i quattordici anni, peccato che i coming out non erano permessi ed a diciotto già si inbracciava il fucile e si andava a morire per la patria come controllo demografico accettato, organizzato e riconosciuto da tutti i veri caporioni. Cari giovani, oggi a diciotto anni, invece, ve ne state tranquilli e sbracati sul divano di mamma a giocare col gingilletto frecandovene del vostro futuro e dell'esortazione dei vari pontefici a responsabilizzarvi, a crescere, ad andare a votare e peccato che non avendo mai espresso un apprezzamento sul MIO partito degli under 70.000 anche questa volta non potrò scendere in campo, un vero peccato de' 'sti tempi de bottoni nucleari, perché NOI qui in convento da sempre ce l'avemo più grande e più grosso di tutti, er bottone e volentieri potevamo condividerlo.


Per i più volenterosi si ricorda di prepararsi e partecipare numerosi all'avvenimento annuale

7 gen 2018

Ricominciamo 2018

Piano piano, pacatamente, come piace a noi, anche quest'anno abbiamo ripiegato il nostro alberello, incartato le palle e i 5 pupazzetti del presepe ed abbiamo riposto il tutto in cantina per ripresentarlo il prossimo anno, sperando sempre di esserci e sì, perchè anche noi qui in convento, pur supportati da quella tenue fiammella  spirituale che ci prospetta qualcosa di migliore, siamo terribilmente attaccati a questo nostro tristo sacco.
Voglio ringraziare tutti voi vecchi e nuovi passanti che avete lasciato un augurio di speranza sotto il mio alberello e spero di ritrovarceli il prossimo anno, anche se, specie per i più giovani sarei felice di sapervi volati via dal web perché impegnati in cose più importanti per la vostra vita od addirittura alle prese con la frustrazione del menage di coppia e diventare genitori.
Duro è il mestiere di genitori, la vita di coppia, duri i sacrifici per chi vive di lavoro, ma è una sfida che abbiamo ereditato geneticamente a dispetto delle varie mode egoisticamente imposte dai media.
Auguro a tutti salute, benessere e serenità interiore:
pronti a ricominciare allora? 
Via, si riparte anche virtualmente.

23 dic 2017

Auguri 2017




Auguri a tutti voi ed ai vostri cari, animali inclusi, purchè piccoli e graziosi.

Che il nuovo anno possa vedere il coronamento dei vostri sogni leciti e non.

p.s.  Resistete, sono solo dieci giorni e poi arrivo io

18 dic 2017

#MeToo 2

Dare sempre la giusta valenza alla propria personalità, pesarla: lascio il MIO biglietto elimina code ad una bella ragazza appena arrivata perché ho cose urgenti da fare altrove e non voglio che il MIO biglietto vada perduto, oppure ne prendo tre e poi li distribuisco in modo accorto tra chi arriva per farmi apprezzare, riconoscere o prima di andarmene li lascio sopra la macchinetta elimina code che li distribuisce, perché son conscio del mio operato, del mio intenso amore verso il prossimo e sicuro del mio rispetto per il codice di comportamento thajathano. Ma perché al ristorante continui a prenderti la bistecca o la tagliata, quando fanno dei magnifici piatti a base di baccalà? Ma perché il baccalà era il cibo dei poveri, degli orfanelli e mi ricorda l'estati della mia primissima infanzia, quando mamma ci mandava dalle suore ed il baccalà in umido, sicuro al venerdì per via dell'astinenza poi veniva replicato almeno un'altra volta in settimana. Per quanto riguarda il pesce sono abituato male, mi piacciono solo i pesci per me buoni: la cernia, l'aragosta, la spigola o l'orata non d'allevamento, la fritturina appena pescata o per ripiego la ricciola o le alicette spinate, infarinate e fritte, e il baccalà non rientra nei miei desideri anche se il prezzo lo ha nobilitato. Non seguo le mode, non compro 2 castagne per un misero euro, nel mio immaginario purtroppo son sempre cibo per poveri. Per finire, tenete presente nel segreto dell'urna, che la lega è contro il bio-testamento, perché non offre opportunità magnereccie agli adepti in un paese perfetto dove tutto è regolato e stabilito per legge, persino quale cose possono essere appese in camera da letto e dove sarebbe ora, con un piccolo sforzo legislativo, di spostare la capitale e tutti i suoi intrallazzamenti in padania a mo' di compensazione per la pazienza dei suoi contribuenti, ma per le ambasciate sarà bene pensarci ancora un po'.

Ogni tanto ripassatevi le 7 cose per non dimenticarle

12 dic 2017

#MeToo

Basta, facciamola finita con questa remissività, con questi atteggiamenti gentili scaturiti da un'educazione repressiva, troppo altruista e sensibile al volgere dell'altra guancia. Basta, bisogna saper reagire, mettere le prepotenti e le squilibrate di fronte alla loro misera realtà anche se con le malattie mentali si hanno poche speranze. Non è possibile che chi è stato privilegiato dalla natura con qualche dono che lo pone di un gradino al di sopra della massa informe degli altri componenti del genere umano, poi debba essere oggetto continuo delle attenzioni meramente sessuali dell'altro genere! Fin da bimbetto ricordo di essere stato stolkerato e per fortuna che mia madre da brava cristiana, nonostante il tipo di educazione impartita, mi aveva proibito assolutamente, pena la dannazione eterna, di accettare caramelle dagli sconosciuti. In seguito la cosa più sconcertante fu la scoperta della sessualità e con essa la malizia dell'altro genere e per fortuna che ai miei tempi le classi scolastiche erano rigorosamente suddivise in maschili e femminili, però le insegnanti son sempre state in maggioranza donne, quindi gli amoreggiamenti innocenti e virtuali con la solita percentuale del 10% di loro. Ricordo ancora la prof di matematica all'istituto, la signora Zecca di cui eravamo tutti innammorati. Delle insegnanti di francese, allora si studiava il francese perché ancora non c'era il boom tecno, invece non ho un buon ricordo, la Parisi alle medie era totalmente matta, zitella, mi guardava con quegli occhi severi, come a pretendere un'esclusiva, esclusiva che a quell'età è impossibile, mi faceva uscire pazzo, interrogato di continuo, pretendeva la perfezione, mi metteva sempre sette, salvo qualche cinque saltuario quasi a stabilire chi fosse il capo. Mi ridusse al punto che non sapevo più quale atteggiamento tenere, tanto che, nonostante il sette in pagella, mandai mamma a parlarci, io che me la cavavo sempre da solo ed a mamma disse che forse sarebbe stato meglio se mi avesse fatto prendere ripetizioni e che lei era disposta a darle gratis, visto le condizioni economiche della mia famiglia. Mamma risolse la cosa evidenziando la distanza che c'era tra la nostra casa e la sua, almeno un'ora con i mezzi pubblici e prese l'impegno di trovare una persona più vicina di casa. Poi finirono le medie, alle superiori la DeRobertis, zitella, con due gran tettone, ma totalmente isterica e pericolosa perché capace di bocciare per la sua sola materia mi costrinse a strisciare ed umiliarmi. Per finire vi metto il DeRosa, l'ultimo insegnante di francese ormai prossimo alla pensione e mezzo arteriosclerotico che fumava toscani in continuazione e per farlo usciva dall'aula per dieci minuti. Inutile dire che in quei dieci minuti i ragazzi andavano in cattedra, prendevano il registro e si segnavano da soli i voti, chi sette, chi otto, solo io, il solito, non ne approfittavo. Così accadeva che ero l'unico ad essere interrogato e lui ci godeva, mi massacrava, così dovetti ricorrere anch'io agli otto autogestiti. Non ho mai capito se lo facesse apposta ad uscire a fumarsi il sigaro e morirò con questo dubbio atroce: che ci avesse presi tutti per il culo, sentendo avvicinarsi la sua fine terrena? Di certo un risultato lo ha ottenuto, quello di esser ricordato col suo cognome e di sopravvivere così alla sua morte grazie alle menti dei più sensibili. 

Controllate invece il vostro livello di sensibilità maschile